Giornata di sole. Sveglia ore 8. Stato di salute. Non buono. Breakfast con latte di soia, fiocchi d’avena, di farro e di soia. Guardaroba: t-shirt, jeans bianchi, sandali, cestino. Partenza in bicicletta più treno per Capalbio Scalo (30€). Arrivo ore 12. Trovata per caso ultima camera disponibile in albergo (75€). In bicicletta fino a Macchiatanda. Note. Mare che negli anni scorsi aveva coperto quasi tutta la spiaggia si è ritirato. Incrociato n°1 amico che gentilmente presta suo ombrellone (tutti prenotati). Incontrato n°4 amici con bambini che sono vicini di ombrellone. Colazione all’omonimo stabilimento (50€). Lettura de Il Foglio, Il Corriere della sera e Internazionale. Note. A Termini due passanti vedendo fidanzato con detto settimanale commentavano: “Questi di sicuro scendono a Capalbio”. In bicicletta fino all’albergo. Appuntamento con n°2 amici e n°1 cane. A Capalbio per Festival dei cortometraggi. Incontro con n°1 amica. Aperitivo con vista sui suv. Nella torre per vedere selezione di piani-sequenza. Note. Rumore della pellicola. Visto Soy Cuba di M. Kalatozov. Visto anche Ombrellai di F. Maselli. Incontro con turista inglese che dice di Napoli più o meno quello che disse Goethe ovvero che è una città frenetica dove tutti sono fin troppo indaffarati. A cena in trattoria che affaccia sullo schermo (40€). In piazza con n°3 amici. Al Frantoio per comprare un libro. Trovato soltanto L’eleganza è frigida di G. Parise su viaggio in Giappone che scrittore fece nel 1981. Note. Fidanzato insiste per regalarmi bella giacca a righe ma rapporto prezzo-qualità mi pare squilibrato. A letto ore 1.