Venerdì

Giornata di sole. Sveglia ore 8:20. Sogno. Mio fidanzato raddoppiava e quindi avevo due fidanzati. Lettura di Repubblica di ieri. Note. Devo smettere o almeno diminuire frequenza di lettura di Repubblica che è quotidiano davvero nocivo non solo per la pagina politica fatta di soli commenti o notizie commentate ma soprattutto per pagina culturale che abusa di lettori psicotici che invano sperano di riscattare con ore di fila per vedere mostra, presentazione di libro o film in anteprima loro giornate su orlo di crisi di nervi. Ascolto della rassegna stampa di Radio Radicale che tra l’altro segnala libro del 2004 di N. Balestrini su Sandokan. Note. Sottoscritta ha debole per N. Balestrini nato il 2 luglio, o giù di lì, come molti tra i più grandi letterati (fanno eccezione la sottoscritta ed H. Hesse). Colazione con latte di soia, albicocche, fiocchi di farro e di soia. Soddisfazione perché fidanzato oggi ha indossato le scarpe F. Santini. Guardaroba: giacca-kimono, jeans di lino, sandali con strass. Al lavoro ore 10:30. Archiviazione di Commissioni parlamentari. Lettura di rassegna stampa. Nota 1. Storia della traccia di maturità sbagliata con rimozione della responsabile fa venire in mente quel film, Getting Straight con E. Gould (anno: 1970; giudizio: sufficiente). Protagonista è Harry Baley, ex studente attivista di sinistra che torna all’università durante moti studenteschi per diventare insegnante. Nella scena finale dell’esame egli va completamente fuori di testa quando uno dei professori gli fa notare che F. Scott Fitzgerald era omosessuale tant’è che io-narrante di The Great Gatsby è Nick Carraway innamorato di ragazza atletica dal nome maschile, e cioé Jordan. Stessa storia mi fa pensare anche À la recherche du temps perdu di M. Proust dato che nessuno a scuola mi ha mai spiegato che Albertine era in realtà il suo autista. Nota 2. Inevitabile che questo moralismo politically correct faccia trackback di lettura mattutina di Amaca di M. Serra su Repubblica di ieri. Costui si stupisce di quanto siano brutti volti e luoghi di Gomorra, inteso come film di M. Garrone. Ammesso che luoghi come Le Vele siano brutti è escluso che a progettarli sia stata camorra. Di certo non la penso come B. Geldof (Se a una festa incontri un architetto, picchialo senza pietà), però insomma diamo agli architetti quel che è degli architetti. Quanto ai volti, poi, a me sembrano brutti e belli, come del resto quelli di intellettuali. Colazione ore 13:30 con fiocchi di latte e doppia insalata (9€). Note. Mio fidanzato dice spesso: “Non capisco come tu possa dichiarare di avere fame e poi ordinare un’insalata”. Insomma, a suo parere, non si può avere fame di insalata. Ricerca in archivio. In libreria per cercare libri (non trovati). Uscita ore 18. Ai lettori. Chiedo scusa per mia acidità, per un po’ smetterò lettura di Repubblica. Ritorno a casa che è accerchiata da gabbiani e si dà il caso che sottoscritta oggi abbia anche stessa pettinatura di T. Hedren in Uccelli di A. Hitchcock (anno: 1964; giudizio: buono). Osservazioni. Conosco soltanto un posto con più gabbiani di casa mia ed è Grotta delle Felci, Capri. Luglio è il loro mese poi in agosto migrano. Spesa al supermercato. Aperitivo con vino bianco per me e guinness per fidanzato. Cena con formaggio light e asparagi. Turchia-Croazia 4-2 in tv. Note. Grande Turchia. A letto ore 24.