All’università mai mi aveva convinto l’istituto giuridico del dolo eventuale. Reati si commettono con dolo, ovvero con la volontà di provocare l’evento, oppure con colpa, cioé per negligenza, imprudenza, imperizia o - e questa era la mia tesi di laurea - inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline. Tuttavia dottrina e giurisprudenza hanno elaborato criteri di imputazione a metà tra dolo e colpa: il dolo eventuale, il reato è commesso con dolo anche se non si vuole l’evento ma dell’evento si accetta il rischio, e la colpa cosciente, il reato è commesso con colpa anche se l’evento è previsto laddove l’agente ritenga che esso non si verificherà. Ciò premesso a cosa si pensa quando si immagina il dolo eventuale? Io penserei p. es. a automobilista che in centro a ora non tarda di sera di primavera avendo visto semaforo rosso supera automobili ferme e sprezzante del rischio attraversa incrocio a 90 km/h. Invece mi sbaglio: è colpa cosciente.