(Sabato 28 luglio 2012. Giornata di sole.) Roma in un esempio: una calda sera di luglio a Villa Borghese, sul prato della Casa del cinema, mezz’ora prima della proiezione gratuita di Ballando ballando, film musicale (senza parole) del 1983, regia di Ettore Scola, e’ gia’ tutto pieno, qualcuno, anzi, si e’ portato la sedia da casa, qualcuno si e’ portato il cane, qualcun’altro si e’ sdraiato per terra, pochi si sono seduti al bellissimo bar… ed ecco la nota dolente, il bar, dove ci si siede e puntualmente si aspetta mezz’ora, si va a chiamare il cameriere, dico uno di quei camerieri formali in divisa bianca e nera, lo si va a chiamare un’altra volta, se si e’ realistici non si ordina un mojito, ovviamente, ci si figura una birra che basta stapparla e subito si accantona l’idea perche’ arriverebbe calda, allora meglio qualcosa con ghiaccio, un vodka tonic, specificando che si vuole la bottiglietta di vetro a parte, non c’e’ possibilita’ di errore, no? E invece si’, dopo vari giri del cameriere che ha preso l’ordinazione e non si ricorda a chi doveva portarla, arriva un bicchiere pieno fino all’orlo di vodka, la detta bottiglietta stappata che pero’ non c’e’ spazio per versarla, niente limone o lime, ci mancherebbe… alla domanda su quale barista ha preparato quel drink (uno che non ha mai visto un vodka tonic, e’ chiaro), l’autore si fa avanti fiero ed e’ il cameriere che sta servendo al tavolo accanto.
@10 months ago