theme
2

Venerdì 27 gennaio 2012. Giornata di sole e sciopero. Letto un blog di mamma di quattro figli dai cinque anni in giù e per quanto ella sia intelligente e autoironica devo dire che mi è parso un incubo. Breve riassunto: tre maschi vivaci di cui il più piccolo giustamente geloso dell’ultima nata, marito trascurato, fisico sfatto, alimentazione sballata, grosse spese al supermercato, ritmi da regime militare, lavoro necessariamente free lance, automobile, attività sportive per tre, feste di compleanno nei posti più impensati (pare non esistano più le feste di compleanno in casa; io ovviamente quelle due che ho fatto di rigore a casa, sempre che si possano definire feste quelle in agosto per una decina di superstiti agostani; ma le farei a casa anche per cento persone: qual è il rischio? che la casa cada a pezzi? vivaddio! a voi non dà un po’ fastidio che la vostra casa vi sopravviva?). Insomma, quattro figli mi sembrano un numero perfetto, ma anche se potessi non potrei. Ovvero, potrei a patto di avere una collaboratrice domestica fissa più sostituta nei festivi e nelle ferie, lavoro, scuole e varie attività raggiungibili comodamente a piedi, amici con prole (invece buona parte dei miei più cari amici non ha figli e io non voglio diventare una di quei genitori che hanno come amici solo i genitori degli amici dei loro figli), una casa di villeggiatura in posto chic ma tranquillo e a portata di mano, un nonno o una nonna capace di dare una mano sporadicamente (i nonni per me dovrebbero fare i nonni e non le tate o, addirittura, i genitori in seconda), uno stipendio sufficiente a viziare me e loro, nonché la possibilità di passare almeno settimanalmente del tempo speciale con ognuno (padre compreso): insomma, un po’ troppe condizioni.

2 note
Gennaio 27, 2012
  1. postato da robba
Follow Me on Pinterest