Lunedi’ 23 gennaio 2012. Giornata grigia (di scirocco). Continuo a chiedermi come faro’ con bambina quando arrivera’ altra bambina: p. es. quando di sera ci addormentiamo insieme sul divano (roba che Sos Tata mi manderebbe in Siberia) o quando passiamo mattinate in bicicletta e pomeriggi a disegnare o cucinare. Bambina dice che a quel punto a lei ci pensera’ il papa’ mentre la mamma si occupera’ della sorellina, e puo’ darsi che sia come dice lei, piu’ semplice a farsi che a dirsi come tutto quello che concerne l’avere figli (o, nel suo caso, sorelle). Eppero’ io sono primogenita e non posso dire di non avere sofferto per la nascita della mia seconda sorella (per la nascita della terza invece no). Quanto al papa’ al momento e’ molto concentrato sulla casa. Sua citazione preferita e’ Luciano Rispoli che alla domanda: “Come vorrebbe che venisse definita la sua casa?”, risponde: “La casa di una persona perbene”. Attenzione pero’, osserva fidanzato, “la casa di una persona perbene” non e’ come dire “la casa di persone perbene”: nel primo caso si pone l’accento sull’integrita’ morale del padrone di casa nel secondo caso solo sulla posizione sociale della famiglia che vi abita.