Domenica 22 gennaio 2012. Giornata grigia, fredda e umida. Trascorso mattina di ieri prima in bicicletta per spese con bambina (passeggiato con prozio di bambina, incontrato per caso, comprato fiori, tovagliette all’americana e una bacchetta magica) e poi il pomeriggio in esplorazione del quartiere Flaminio che in questo periodo compie 100 anni. Preso il gelato da Neve di latte (Via Poletti, alle spalle del Maxxi, vicino al capolinea del tram 2) e, non essendo il tipo che mangia gelati, devo ammettere che e’ buono, delicato, non turistico. Trovato poco distante un negozio che vende tappeti turchi patchwork di vecchi kilim e tappeti che farebbero proprio al caso mio. Provato persino il nuovo discount di Via Flaminia, invece del solito supermarket bio (La Capra Rampante, Via Donatello, ci siamo trasferiti proprio il giorno in cui ha aperto), visto che fidanzato non poteva credere che avessero messo un discount sulla stessa via in cui abita lui (poco importa che sia la via consolare che collega Roma a Rimini): se n’e’ accorto alla cassa dovendo pagare 23 euro per spesa settimanale, “ora capisco come fa la gente a spendere 200 euro al mese e avere frigo pieno”, ha detto, poi al ritorno in un momento di debolezza voleva buttare tutto in un cassonetto.