robba

Aug 20

“Ed è per questo che gli osseti sono oggi sgherri fidati di Mosca, come già sotto i comunisti e prima ancora sotto gli zar. Certo, nel sud sono stati sconfitti da quegli altri epuratori etnici che sono i georgiani. Ma nel nord risultano vincitori assoluti della guerra di logoramento con gli ingusci, durante la quale sono stati spudoratamente assistiti da unità regolari dell’esercito russo equipaggiate di tutto punto.” — John le Carré, La passione del suo tempo (1995)

Mercoledì

Giornata di sole. Sveglia ore 9. Ascolto della rassegna stampa di Radio Radicale. Breakfast con latte di soia, fiocchi di avena, di amaranto e di soia. Ennesima lavatrice. Guardaroba: blusa, minigonna, borsa, sandali. Al lavoro. Lettura della rassegna stampa. Colazione al Canestro Bio (7.80). Ceretta da Giorgio Nardi (26). Note. Appuntamento domani per manicure. Al lavoro. Ricerca in archivio. Gara dei m 200 in tv. Note. U. Bolt fa record del mondo: 19’30”.

Aug 19

Martedì

Giornata di sole. Sveglia ore 8. Breakfast con latte scremato e n°7 frollini. Guardaroba: polo, gonna, sandali, borsa, foulard. Al lavoro. Lettura della rassegna stampa. Spuntino con wurstel di glutine e uva nera. Redazione e registrazione dello Speciale Commissioni. Tema. Il legame tra Balcani e Caucaso. A casa. N°1/2 Guinness. Cambio d’abito. Guardaroba: camicia e pantaloni di gessato blu. Da Roscioli con fidanzato e suo zio. Note. Ai tavoli parlano tutti di olimpiadi. Passeggiata nel Ghetto. A letto ore 1.

Aug 18

Lunedì

Giornata di sole. Sveglia ore 7. Stato di salute. Non buono, anzi pessimo. A letto fino alle 9. Olimpiadi in tv. Ascolto della rassegna stampa di Radio Radicale. Colazione con latte di soia e n°8 frollini. Ennesima lavatrice. Note. Donna a mezzo servizio è sempre in vacanza. Noi viviamo accampati in salotto dove abbiamo formato letto provvisorio con cuscini del terrazzo. Osservazioni. Casa nostra sembra quella di adolescenti con genitori in vacanza. Guardaroba: camicia, pantaloni, foulard, sandali e borsa di cuoio. Al lavoro. Note. Brutte notizie, no sostituzioni. Lettura della rassegna stampa. Lettera a n°1 amico (Caro D. non essendo psicologa ma giornalista ti racconterò una storia, chissà che non ti sia d’aiuto più dei miei brutali consigli). Segue lettura della rassegna stampa. Colazione con n°2 amici. Nota 1. Sorpresa nell’apprendere che n°1 amico, che è ragazzo di lago e non sa nuotare, ha corso con C. Lewis. Fa m 100 in 10’70”. Nota 2. N°1 amico sta leggendo Mistero napoletano e afferma che F. Spada gli ricorda sottoscritta. Osservazioni. Paragone non sta in piedi perché a differenza di critica musicale dell’Unità morta suicida durante la Guerra Fredda non sono persona colta, in mia partita conto come due di coppe a briscola, soprattutto riconosco mia prepoliticità. Ricerca in archivio. Note. Ascolto di commissione esteri sul Caucaso del gennaio 2007. Osservazioni. In quella commissione ambasciatrice Laura Mirachian, direttore generale del Ministero degli affari esteri per i Paesi dell’Euro, riferiva che nell’ultima conversazione avuta dal ministro degli esteri, Massimo D’Alema, con il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, quest’ultimo parlando di Kosovo, nella prospettiva delle imminenti scadenze del Consiglio di sicurezza, a New York, aveva pronunciato la seguente frase: «Il capitolo del Kosovo non è la fine della storia, ma l’inizio di una nuova storia». Cosa intendeva dire V. Putin con questa enigmatica frase? Ipotesi n°1. Non voleva dire null’altro che ciò che è evidente e si riferiva soltanto ai Balcani. Ipotesi n°2. Stava subdolamente legando il Caucaso ai Balcani. Aperitivo e cena con n°2 amici. Note. Da Ombre Rosse e Taverna Trilussa. Note. N°1 amico e fidanzato finalmente si conoscono e, incredibile ma vero, si trovano simpatici. A letto ore 1.