March 2011
35 posts
Giornata di sole. Sveglia ore 8. Note. Solo ventotto giorni che abitiamo in casa e quartiere temporanei ma sembra da sempre. Gia’ dimenticata la vecchia casa e tutto cio’ che di essa sembrava irrinunciabile (nel ricordo pur malinconico e’ solo una brutta costruzione fine anni Sessanta installata su palazzina d’epoca di M. De Renzi).
Giornata di sole. Sveglia ore 7:45. Note. Capito che a un certo punto della vita (verso i trentacinque anni o comunque con la nascita di un figlio) tutte le conversazioni hanno come principale argomento la casa: c’e’ gente che e’ passata direttamente dalla mania per le canne a quella per le graniglie.
Come si fa a non diventare grandi: evitare le grandi decisioni, il buon senso, a favore dell’ideologia, e il prossimo, se non è uguale e identico a noi. Come si fa a diventare grandi: per cominciare, facendo il contrario.
Giornata grigia. Sveglia ore 6:10. Note. Nuova casa: scelti i colori, gli smalti e i parati, manca soltanto la camera della bambina. Grazie per i consigli ma unico parato che mi convince davvero è quello con animali e relativi scheletri: primo perché è l’unico che piace anche ad Apo, secondo perché è l’unico che, a parte me e lei, non piace davvero a nessuno (meno rischi di ritrovarlo in altre case, quindi). Problema è che costa troppo. Pensato dunque di rinunciare del tutto al parato per la camera della bambina in attesa di altre idee. Che non mancano. Es. Indecisa se colorare l’ingresso in grigio elefante, in grigio francese o in bianco grezzo, pensato di colorarlo a righe nei tre colori (gessi e soffitti compresi). Cosa più bella è vedere facce che sobbalzano a ognuna di queste idee balzane (anche fidanzato non scherza quanto a idee balzane). Bambina: a quasi venti mesi suonati finalmente dice “mamma” (sempre con voce stentorea) solo che lo usa anche per chiamare il padre, in alternativa a “papà”. Dice bene anche “acqua”, “latte”, “nonno” e “nonna” (e poi altre parole, es. “guarda” o ”altro/a”, e anche numeri, ma con pessima pronuncia quindi non vale). Continua a bere circa un litro di latte al giorno e a svegliarsi almeno una volta di notte, ho provato a non darle il latte di notte per provare se è vero come mi dicevano che avrebbe dormito meglio, francamente non è cambiato nulla se non che era più difficile riaddormentarla. Per il resto è tremenda. Libri: cominciato a leggere Libertà di J. Franzen per distrarmi da ristrutturazione e subito imbattutami in ristrutturazione decennale della casa di coppia protagonista. A proposito di Franzen, ma anche di Foster Wallace, non so se ho mai raccontato di quella volta a Capri che conoscente invitò me e alcuni amici per intrattenere certi, a suo dire sconosciuti, scrittori americani che quella sera avrebbe avuto ospiti in casa sua e di cui non si ricordava neanche i nomi (naturalmente, nessuno ci andò).
Meglio le due fantasie con gli elefanti, in particolare quella con la giostra.
no scheletri, no giostre, no jappo (raffinata ma adulta), voto per quella con l’elefante.
cristina
Giornata di sole. Sveglia ore 8:45. Note. Trascorso il centocinquantesimo dall’Unita’ d’Italia (senza Roma) a Monti, rione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (tra i personaggi di uno dei miei romanzi preferiti: Mistero napoletano di Ermanno Rea), con una banda sui generis che e’ passata sotto casa e che suonava l’Inno e il jazz. Come si vive a Monti: fidanzato dice che e’ un quartiere per chi non vuole crescere e confrontarsi con la realta’ (in effetti qui le signore dal parrucchiere leggono Tiziano Terzani). E invece il mondo reale si trova sul G.R.A. e nei relativi quartieri dove il centro della citta’ si e’ spostato mentre il centro e’ diventata la periferia. Dove andate quando dovete comprare qualcosa di importante? In periferia. Le periferie, i veri quartieri borghesi, ormai hanno servizi che il centro non ha mai avuto. E infatti siamo noi del centro che nel weekend andiamo a trovare i nostri amici in periferia e quasi mai il contrario. Cio’ detto, a Monti ci sono ancora delle botteghe e questo e’ molto comodo se si sta ristrutturando la propria casa. Con un falegname, un fabbro, un vetraio a portata di mano molti desideri possono diventare realta’.
Per la carta da parati della camera della bambina voto anch’io la 4 :)
Enrica
Giornata di sole. Sveglia ore 7.30. Breakfast con 1/2 brioche e un caffé. Bagnetto, doccia eccetera. Guardaroba. Passeggiata con Apollonj. Al lavoro. Brutte notizie (per qualche motivo le brutte notizie quando si tratta di una ristrutturazione sono sempre più probabili delle buone notizie): un tubo che doveva essere nello studio del vicino non è dove doveva essere, riprodurre le sue mattonelle uscite fuori di produzione è stato inutile ed è stato inutile anche aspettare venti giorni. Piccole consolazioni: davvero non so a che serve comprare riviste quando esiste Pinterest (un vero paradiso per me). Ore 14. Alla nuova casa per controllare lo stato degli (inutili) lavori nello studio del vicino. Note. In una mattinata i nostri operai gli hanno prima distrutto e poi ricostruito il bagno. Non tutti i mali vengono per nuocere: nello studio del vicino, che è un architetto, notato che i vetri delle sue porte all’inglese sono satinati con un bordino trasparente intorno e non satinati molati come avevamo pensato di farli noi: il risultato è più leggero (nel senso che le porte pesano di meno ma anche nel senso che è più giocoso, una presa in giro della casa cd. signorile; la signorilità è quel che più mi preme evitare). Ci precipitiamo dunque dal vetraio per cambiare l’ordine. Con i soldi risparmiati (la molatura costa di più) possiamo dunque cambiare il lavamani e il rubinetto del bagno tre (che per ora, sulla carta, è un bagno bruttissimo, non oso immaginare cosa sarà nella realtà).
I nostri lavori, cara R., sono soltanto al progetto dell’architetto. Abbiamo questioni tempistiche e logistiche da tenere in conto, visto che dovremmo sbaraccare anche la parte di casa dove già viviamo. Folgorata dalle cementine, dopo avere visto il disegno dei tuoi pavimenti, sto cercando un modo per inserirle nel microbico bagnetto nuovo. Ti farò sapere! La stanchezza (fisica e mentale) di cui mi parli è proprio quella che temo di più nei mesi che verranno per la ristrutturazione. Ma tengo gli occhi puntati sulla meta…Buona giornata. Carolina
ciao robba, quando hai un attimo guarda qui:
le mie nuove scarpe preferite :)
sono belle e pure vegane!
michela
A daily blog by Danielle de Lange about design and (life)style
Specialized in indie, retro, and vintage apparel, accessories, shoes, and decor from independent designers and artists
Ciao Carolina. I lavori procedono - opere murarie fatte, impianto elettrico fatto, due bagni su tre fatti - mancano ancora i pavimenti nelle due camere in cui li abbiamo sostituiti, le porte e le finestre da rimettere a posto, e la pittura lavabile, a smalto e in alcuni casi il cemento Mercadier in tutta la casa (non ci sono piastrelle). Apo mi pare si trovi bene nella casa temporanea, però credo che la vecchia casa le manchi o almeno le manchino le sue abitudini di prima (per questi due mesi abbiamo cambiato quartiere ed è come abitare in un’altra città o essere andati in vacanza). E i tuoi lavori come procedono? Oggi, per la verità, sono un po’ stanca. E’ bella l’idea di decidere ogni singolo metro quadro della propria casa però la realtà è piena di “non si può fare” o, che è pure peggio, ”si potrebbe anche fare ma è difficile, lungo e/o costoso”. Domani andrà meglio, lo so. Un abbraccio a voi.
Cfr. Wardrobe room divider, Armoire ancienne Galet/Tilleul, Faux driftwood clothes rail and hangers, Stand appendiabiti [continua]
Giornata grigia. Sveglia ore 7:45. Breakfast con 1/2 bicchiere di latte scremato, n°1 digestiva al cioccolato e 1 tazzina di caffé. Bagnetto di Apollonj. Doccia. Guardaroba: giacca di lana bouclé (vero affare, pagata un terzo del suo prezzo perché rifinitura interna era scucita, comprata al volo, andata a casa e subito ricucita), golf a righe, pantaloni neri a sigaretta, ballerine e cappello viola, collana di Kristina Klarin. Ore 10. Al lavoro.
All the mountains and more…
Giornata di pioggia. Note. Lunedi’ e’ stata una giornata memorabile (memorabile come la faccia di Apollonj che e’ andata al parco con la casa piena ed e’ tornata con la casa vuota): sveglia alle 6:30, alle 7:45 arrivo dei traslocatori con l’elevatore cosicché alle 15 avevano gia’ finito il trasloco verso la nuova casa (gentilissimi, non come quelli della canzone) e ahime’ se ne sono andati, dopodiche’ e’ iniziata la parte piu’ faticosa, quella del trasloco fai da te verso la casa temporanea portato a termine alle 21. Dopodiche’ abitiamo a Monti, senza barriere architettoniche (tanto per contraddire il luogo comune: la casa e il palazzo ai Parioli ne erano pieni), potendo andare e tornare a piedi dal lavoro, con decine di trattorie e baretti a un metro, in una casa antica ma nuovissima e con tutte le comodita’, tranne il letto che e’ il tormento di fidanzato (e dunque il mio tormento).
A mom and pop shop with an inspiring and curated collection of unique vintage and modern treasures for your home
Il gabbiano è stato il primo a traslocare nella nuova casa vicino al fiume. Noi speriamo di raggiungerlo al più presto!