robba.TUMBLR

17 May
 Tarda mattinata di maggio, Roma

 Tarda mattinata di maggio, Roma

16 May

I miei omaggi, principessa!

— Cameriere, in un bar della stazione

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Thanaka

Finalmente ho nuovo profumo. Ha dentro fiore di frangipane, fiore di ciliegio, thè bianco, incenso, legno di Thanaka, riso, vaniglia. Scelto per me da commesso.
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Alla Asl

Vado alla Asl per le analisi di routine. Fidanzato mi accompagna e mi offre visita guidata. Cielo è grigio e clima è umido al quartiere Coppedé. Atmosfera generale è londinese. Analista impiega alcuni minuti a trovare una vena in mio braccio.
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Nomi possibili per un nipote

Io dico: Otto.
15 May

Nomi possibili per una nipote

Sorella dice: Alina, Agata, Anita, Astrid, Agnese, Carolina, Carla, Filippa, Nora, Penelope, Riccarda, Tessa, Viola, Violante. Il padre dice: Benedetta, Cristiana, Federica. Io dico: Iekeline, Zippora.
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Meritocrazia

Meritocrazia per me è mezza utopia. Secondo mia scienza ed esperienza di lavoro è improbabile che un capo scelga un vice più meritevole di lui e allo stesso modo agirà il vice. Merito in mancanza di criteri oggettivi di valutazione è perla più rara nell’azienda privata che nel pubblico impiego dove vigono concorsi sebbene obsoleti. Il sistema è fallato ma funziona grazie a periodiche correzioni. Si corregge per errore: il caso di un capo così immeritevole da avere sbagliato la scelta del vice. Si corregge con il tempo e la realizzazione professionale che moltiplicano il valore degli immeritevoli promossi sottraendolo ai meritevoli bocciati. Quasi mai si corregge per il dispotismo illuminato di un capo.
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Gianni Riotta

Sognato direttore del Tg1 G. Riotta che veniva svergognato davanti a telespettatori. Purtroppo non ricordo chi è che lo svergognava. Tra sue colpe avere fatto smaccata pubblicità durante telegiornale di servizio pubblico. Come informare sull’uscita dell’enciclopedia della cucina in abbinamento con il Corriere della sera oppure fare intervistare in studio Gian Antonio Stella sul suo ultimo libro da conduttrice del tg che intanto sfoglia una copia.
14 May
Domenica, Roma 

Domenica, Roma 

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Al Caf

E’ bella mattina di maggio. Mentre faccio colazione mio fidanzato domanda: “Dove vai oggi, Robba? A giocare a golf, a un’asta di beneficenza?”. Risposta: “No, vado al Caf”. E lui: “Ma come? Con gli assegni che ti passo fai una vita così meschina?”. E io sarcastica: “Ah ah ah”. Così vado al Caf, prima volta in vita mia, per consegnare i miei cud per la dichiarazione dei redditi. Mio collega dice spesso che si ha visione distorta della realtà osservando sondaggi su Repubblica.it e Corriere.it. Utenti della rete che hanno modo e interesse a compilare questionari di quotidiani online non sono campione. Così è il Caf. Persone in sala d’attesa sono con ogni probabilità lavoratori dipendenti, dichiarano almeno un reddito, magari hanno anche un immobile di proprietà. Leggono Repubblica oppure leggono Repubblica e Il Manifesto. Sono visione distorta della realtà. Peraltro sono polemici. In mezz’ora di fila numerata aprono più polemiche tra loro e con gli impiegati. Quando signora indaffarata fa per andarsene nonostante manchi poco al suo turno, domanda se qualcuno che ha fretta vuole il suo numero, ma non ha fatto i conti con un lettore di Repubblica e Il Manifesto. “E no! Questo non è giusto!”, esclama lui. E lei: “Santi numi! Lei è un leguleio”. Accanto a loro una donna incinta all’ottavo mese che sarebbe stata ottima soluzione bipartisan. Quanto a me come ogni pavido liberale di questo paese mi nascondo dietro il mio quotidiano, una copia del Giornale della domenica del 6 marzo 1938, con una divertente parodia della “celebre scrittrice” di Giorgio Prosperi che sembra scritta a posta per G. Soncini.
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Diversi

Svegliata con rassegna stampa di Radio Radicale e in particolare osservazione di M. Bordin su Amaca di M. Serra dove egli rivendica secondo me ormai senza nemmeno accorgersene diversità dei comunisti. Pensavo che stesso atteggiamento ha Zoro, blogger ex Fgci che fa video di successo, che critica VV per i suoi noi siamo diversi poi ironizzando su possibile inno di compagni di partito moderati (Margherita di R. Cocciante) nostalgico intona Bandiera rossa. Questione della pretesa diversità, non di opinioni ma dell’essere, secondo alcuni intellettuali di sinistra è centrale nella crisi di partiti di sinistra. Io aggiungo: radicali compresi, cfr. Rosa nel pugno, nonostante tradizione di doppie tessere.
13 May

Martedì mattina

Giornata di pioggia e scirocco. Sveglia ore 7:10. Peso 52 kg. Note. Fidanzato deve andare a fare analisi cliniche ma non trova prescrizione medica che in effetti è nella mia borsa. Breakfast con latte di soia, fiocchi di soia, avena, farro, fragole, albicocche. Ascolto della rassegna stampa delle pagine estere su Radio Radicale. Note. Oggi è mio onomastico e compleanno di mia seconda sorella. Quest’anno regalo è arrivato in anticipo avendo saputo già ieri che tra nove mesi circa sottoscritta sarà zia e lei madre. Guardaroba: blusa, giacca, pantaloni, ballerine, guanti, impermeabile. Ore 9:30. Al lavoro per Speciale Commissioni.
12 May

Centocelle

A Roma mia tavola calda preferita è in P.zza dei Gerani, a Centocelle. Affollatissima in città mai visto tanti piatti pronti persino pesci di bell’aspetto.
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Girare il mondo senza aeroplano

A Roma, come in ogni capitale moderna, si può girare il mondo senza aeroplano. In una sola domenica p. es. scegliendo la destinazione Roma Est visitato antiche rovine, goduto della campagna, scoperto chiese e piazze di regimi totalitari, attraversato periferie multirazziali, partecipato perfino a una messa in cinese.
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