Giornata di sole. Sveglia ore 6:59. Breakfast con pane di kamut (per la cronaca: il “carissimo” pane di kamut ormai si trova anche nei discount, a meno di due euro), marmellata e una tazza di latte, ascoltando prima Radio24 e poi Radio Radicale. Doccia, guardaroba (t-shirt gialla, canottiera a righe, gonna blu, ballerine a pois, tutto Muji), bagnetto di bambine, parrucchiere, lavoro.

@3 hours ago

Amore per i figli

Cara Robba, premettendo che non ho figli, mi pongo da qualche tempo la seguente domanda (e per la quale mi interesserebbe avere una sua risposta): l’amore per i figli è diverso a seconda del figlio o è esso un amore uguale, indistinto per tutta - mi passi il termine in senso scherzoso - la progenie?

Grazie e buone cose,

Tom

La mia esperienza è minima, avendo due figlie solo da poco più di un anno, e d’altra parte una bambina di un anno, come la più piccola, è più un angioletto che una persona, dunque non si può che amarla senza condizioni; comunque sì, immagino che l’amore per ogni figlio sia diverso: il primogenito, per cominciare, è sempre diverso e poi ci sono altre questioni di sequenza o frequenza (il minore, l’unico maschio, la più cagionevole eccetera), che a volte prevalgono persino sulle affinità. Insomma, occorre impegnarsi molto se non si vuole diventare uno di quei genitori ciechi davanti alla propria mancanza di equità che erano così diffusi nella nostra generazione e praticamente la regola in quelle precendenti. Roberta

@2 days ago with 4 notes
#figli #amore #equità #submission 

Mercoledì 19 giugno 2013

Giornata di sole. Sveglia ore 6:59 (puntualità di bambina due che si sveglia sempre un minuto prima delle sette). Breakfast con latte, pane integrale, marmellata di fragole preparata da nonna e fratello di amichetta di amiche di bambina uno (deliziosa!) e vari bicchieri di infuso alle erbe freddo (non chiedetemi quali, l’ho preso da Tiger, sono decine e decine).  Seguono bagnetti, corsa nel corridoio per acchiappare bambina due, dibattito con bambina uno che vuole mettersi un vestito a maniche corte mentre sottoscritta suggerisce vivamente completo bianco pantaloncini e polo senza maniche (oggi, incredibilmente, vinto da me), quotidiani rimproveri a donna di servizio, sette minuti di allenamento, doccia, guardaroba (camicia lilla e smalto glow in the dark American Apparel, canottiera, cardigan di lino, pantaloni glicine e ballerine a pois Muji, borsa olandese di plastica intrecciata, bracciale all’uncinetto e occhiali da sole presi in saldo a dieci euro da Anthropologie), conversazione con papà di bambine, lavoro. Note. A proposito di battaglia estiva dei condizionatori tra criofili e criofobi vorrei dire la mia ovvero che molti pretesi criofili, che tanto mascolinamente si vantano di amare il freddo, accampando dunque questioni muscolari ed endocrine, spesso sono gli stessi orsacchiotti di peluche - se non per altro, per quanto sono imbacuccati - che d’inverno tengono la temperatura a mille; anzi, direi che ogni anno questi temerari, un bel giorno di primavera inoltrata, passano senza soluzione di continuità, e con esibito spregio di qualsiasi protocollo ambientalista, dal riscaldamento selvaggio al raffreddamento senza pietà.

@20 hours ago
#diario 

Yale University, Moralities of Everyday Life (di Paul Bloom), gennaio 2014 

@1 week ago with 1 note
#corsi più o meno interessanti #coursera #moralità